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    TB Residency
    TB Residency
    [= TB = RESIDENCY
    <]
    02.11.15 - 30.11.15
        [== LINK ==]

    Nel 2011 The Blank attiva il programma di residenza d’artista: The Blank Residency. Il progetto si inserisce a pieno con le finalità dell’associazione di diffondere e ampliare la passione e la curiosità verso l’arte contemporanea ed il suo concetto di rete composto da istituzioni (Musei, Accademia di Belle Arti, Gallerie e spazi non profit) ma anche da persone. La finalità del programma di residenze è quella di strutturare diversi progetti, sia su invito sia attraverso open call, per offrire ospitalità e spazio ad artisti e teorici dell’arte contemporanea italiani e stranieri per periodi medio-lunghi e offrire loro spazio e relazioni per l’elaborazione di ricerche artistiche, pratiche e teoriche, con lo scopo di facilitare lo scambio di idee ed esperienze ed offrire un’opportunità di sviluppo professionale. Tra gli obiettivi di The Blank Residency, vi è la creazione di una rete internazionale di residenze per favorire la circolazione di artisti di tutte le nazionalità.

    Il primo progetto di The Blank Residency è stato The Blank Artist in Residence – Fondazione Banca Popolare di Bergamo, caratterizzato dalla collaborazione e la condivisione con l’Accademia di Belle Arti G. Carrara, la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e il supporto della Fondazione Banca Popolare di Bergamo. L’artista selezionato è stato l’olandese Remco Torenbosch che nel 2012 è rimasto 3 mesi a Bergamo. Ogni anno The Blank Residency offre progetti di residenza per lo sviluppo di idee e progetti attraverso bandi aperti.

    IV EDITION PROJECT PROPOSAL RESIDENCY
    [= IV === EDITION === PROJECT ==== PROPOSAL = RESIDENCY =]

    Apparatus 22, The Elastic Test, 2016,
    performance in Bucharest

     

    Dario Bitto, The Sea Around the Corner (Frame From)
    2 minutes, Full HD, Mono, Colour.



        [== LINK ==]

    I vincitori della IV edizione di Project Proposal Residency sono Apparatus 22 e Dario Bitto

    La residenza inizierà il 18 ottobre.

    BIO ARTISTI

    APPARATUS 22 è un collettivo di artisti nato nel Gennaio 2011 a Bucarest, formato da Erika Olea (b. 1982, Bucharest), Maria Farcas (b. 1977, TarguMures), Dragos Olea (b. 1979, Bucharest) e Ioana Nemes (1979, Bucharest – 2011, NY).

    Il collettivo, che ora lavora tra Bucarest e Bruxelles, inizia a prendere forma durante la IASPIS Residency a Stoccolma nel 2010.

    Hanno partecipato a mostre e festival internazionali:
    MUMOK, Viena (AT), Museion, Bolzano (IT), Brukenthal Museum Contemporary Art Gallery, Sibiu (RO), MAK, Viena (AT), SteirischerHerbst, Graz (AT), Drodesera Festival, Dro (IT), Young Artists Biennial, Bucharest (RO), AkademieSchloss Solitude, Stuttgart (DE), Gyeonggi Creation Center (KR), Salonul de Proiecte, Bucharest (RO), TIME MACHINE BIENNIAL OF CONTEMPORARY ART, D-0 ARK UNDERGROUND, Konji (BIH), TRAFO Gallery, Budapest (HU), Future Gallery, Prague (CZ), Oberwelt, Stuttgart (DE), Ujazdowski Castle – Centre for Contemporary Art, Warsaw (PL), WürttembergischerKunstverein Stuttgart (DE), Contemporary Art Museum (MNAC), Bucharest (RO), GaleriaNicodim, Bucharest (RO), Nieuwe Vide, Haarlem (NL), KunstMuseum Linz (AT), Osage Foundation (Hong Kong). Hanno rappresentato la Romania alla Biennale del 2013.
    Nel 2015 hanno vinto “BIVACCOURBANO_R RESIDENCY 2015”, offerto da Progetto Diogene (Torino)

    DARIO BITTO (Messina, 1989) lavora tra Milano e Pordenone.
    Ha ideato il progetto Agreements To Zinedine, sviluppato fra artisti e gallerie di Milano.

    Formazione:
    2009 / 2012 Accademia di Belle Arti, Palermo
    2013 / 2016 Accademia di Belle Arti di Brera, Milano
    2016 Contemporany Art Markets – NABA, Milano

    Selected Exhibition:
    2015_ Academy Awards 2015, Viafarini, Milano
    2015_ Sometimes She Prays, durante Festival Studi, La Cattedrale Studio, Milano
    2014_ ILOVEDAIELBUREN, curato da Tile Project Space, Milano
    2014_ Open Studios, The Spring Awakening per Miart Fair, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano
    2014_ Open Studio: Il sogno di mia zia (e non perché io non ne abbia), Milano
    2013_ Percorsi e Intenti: Marra, Monforte San Giorgio/Messina
    2012_ The Next Stop, Accademia di Belle Arti, Palermo

    III EDITION PROJECT PROPOSAL RESIDENCY
    [=== III === EDITION == PROJECT == PROPOSAL ===== RESIDENCY =]
    TB RESIDENCY
    02.11.15 - 30.11.15
    Dal 2 al 30 Novembre

    Artisti in residenza: Elida Brenna Linge (Norvegia), Roberto Fassone (Italia)


        [== LINK ==]

    Project Proposal Residency è un programma di residenza d’artista.

    Lo scopo del progetto è quello di dare ospitalità ad artisti italiani ed internazionali per un periodo medio/breve e di offrire loro alloggio e relazioni volte a sviluppare le loro ricerche artistiche, pratiche e teoriche. La residenza è pensata come un luogo di incontro e di lavoro dove condividere idee ed esperienze. Agli artisti in residenza sarà chiesto di lavorare ad una proposta di progetto/idea che sarà sviluppata durante il periodo di residenza e di condividerla con The Blank. La proposta di progetto sarà presentata alla conclusione del periodo durante la giornata dedicata all’Open Studio.

    BIO artisti
    Elida Brenna Linge (1982) è un’artista norvegese, il cui lavoro spazia dall’installazione, al disegno al libro d’artista, dalla fotografia al video.
    Negli ultimi anni la sua pratica si è radicata all’interno del suo contesto: La fattoria di famiglia in un fiordo della Norvegia occidentale. Il suo lavoro è una ricerca continua sulle strutture, sia fisiche che semantiche, e sugli aspetti di controllo.
    Ha ricevuto un MFA alla Bergen National Academy of the Arts (2010). Ha lavorato ad un progetto biennale con Andreas Siqueland, conclusosi nel 2015 con la mostra Winterstudio/Hansplassen at KUBE, Ålesund. Altre mostre recenti includono A Gust of Wind at DNA Art Space, London Ontario (CA) e SALE parte del parallel programme  a Manifesta 10 in St.Petersburg (RU).
    Alcuni suoi lavori sono in mostra alla Walter Phillips Gallery parte di Video Art @ The Banff Centre series.

    Roberto Fassone (1986) realizza lavori che esplorano e indagano i processi e le strategie che regolano la produzione di opere contemporanee.
    Nel 2012 ha progettato sibi, un software per la produzione di potenziali opere d’arte.
    Nel 2014 ha presentato Jeg Er Enorme Jævler, un film e performance in due capitoli.
    Negli ultimi anni ha esibito e performato a Carroll/Fletcher, Londra, ZHdK, Zurigo, MAMbo, Bologna, MARS Gallery, Melbourne, Link Cabinet e Museo La Ene, Buenos Aires. Nel 2014 è stato inserito nella Jury Selection del 17th Japan Media Arts Festival e recentemente è stato selezionato per il Live Works Performance Act Award a Fies (Dro, TN).

    Project Proposal II - 2014
    [=== Project == Proposal ==== II ====== 2014 ==]
        [== LINK ==]
    Melancholia, Christian Fogarolli, 2012

    Melancholia, Christian Fogarolli, 2012

    Howard sisters, Christian Fogarolli, 2013

    Howard sisters, Christian Fogarolli, 2013

    Jan Kaesbach

    Jan Kaesbach

    Jan Kaesbach

    Jan Kaesbach

    THE BLANK RESIDENCY | II EDITION PROJECT PROPOSAL RESIDENCY

    Project Proposal Residency è un progetto di residenza d’artista,  pensato come luogo di incontro e di lavoro dove condividere idee ed  esperienze, che si rivolge ad artisti italiani e internazionali  impegnati nelle arti visive, nella fotografia, nel film e nei video,  nella media art, nella performing art e nella musica. Lo scopo primario è di offrire ospitalità e occasioni di relazioni volte allo sviluppo delle loro personali ricerche artistiche, pratiche e  teoriche. Il programma di residenza prevede che due artisti, selezionati tra le richieste ricevute, condividano per un mese l’alloggio, messo a  disposizione da The Blank. Agli artisti è stato chiesto di lavorare ad  una proposta di progetto o di idea da sviluppare  durante il periodo di  residenza e di condividerla con The Blank. Dal 08 aprile al 18 maggio The Blank Residency ospita Christian Fogarolli (Trento, 1983) e Jan Keasbach.

    www.theblankresidency.it

    CHRISTIAN FOGAROLLI / STATEMENT E BIOGRAFIA

    Christian Fogarolli nasce a Trento nel 1983. Consegue nel 2010 il Master immagine: studio, diagnostica e restauro su dipinti antichi, moderni e contemporanei presso l’università di Verona e si laurea anno successivo in Gestione e Conservazione dei Beni Culturali. estero. Nel 2012 è stato selezionato per dOCUMENTA(13) con la presentazione esclusiva del progetto di ricerca Lost identities mostrato nel padiglione The Worldly House e nel 2013 rappresenta la sezione contemporanea in La Magnifica Ossessione presso il Museo Mart di Rovereto. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private tra le quali la AGI Collection veronese e la fondazione Benetton.

    Il percorso e il lavoro di Christian Fogarolli si caratterizzano da un marcato interesse verso sistemi identitari singoli e collettivi indagati attraverso diverse prospettive e tramite una frequente ricerca d’archivio. I lavori analizzano dinamiche sulla percezione dell’immagine e dell’oggetto in rapporto alla soggettività, sondano i legami con l’anormalità e la devianza e pongono interrogativi sul patrimonio di immagini che disponiamo e sull’uso a cui lo destiniamo.

    JAN KAESBACH / STATEMENT E BIOGRAFIA

    Jan Keasbach vive e lavora a Francoforte. Ha completato gli studi alla Raskin University di Oxford distinguendosi come miglior studente del suo anno. Nel corso della sua carriera universitaria ha avuto mostre, tra le altre, all’University Club di Oxford, The Other Art Fair, Londra, alla MOLT Gallery, St Anne College. E’ stato assistente degli artisti Justin Coombes e Tom Hunter. Al termine degli studi ha vinto il premio Kevin Slingsby ed è stato selezionato per il Patform Graduate Scheme. Nel Luglio 2013 ha partecipato al programma di residenza d’artista della Deutsche Börse Residency al Frankfurter Kunstverein, Germania Nel Decembre 2013 è finalista per la borsa di studio della città di Francoforte.

    Il suo lavoro fotografico parte dalla tradizione documentaristica ma è anche ispirato dalla storia dell’arte e della fotografia. L’unione e la collisione di diversi stati, ambiti o mondi sono temi ricorrenti in serie come ‘Assindia project’,‘People of the 21st century’ o come e per la riconosciuta serie ‘Picture for…’.

    THE BLANK RESIDENCY | MIGUEL GUZMAN PASTOR | THE METARESIDENCY PROJECT
    [=== MIGUEL = GUZMAN === PASTOR === THE === METARESIDENCY = PROJECT =]

    the mr project



        [== LINK ==]

    The Blank Residency 

    presenta Miguel Guzmán Pastor: The METARESIDENCY Project 

    A cura di: Cristina Rota, Paola Tognon

    2 -­ 11 settembre 2013

    Sede: The Blank Residency, Via Quarenghi 50, Bergamo, Italia

    info@theblankresidency.it
    www.theblankresidency.it

     

    THE METARESIDENCY PROJECT / 2-11 SETTEMBRE 2013

    Da due anni Espacio Islanda offre un particolare programma di residenze d’artista “microResidencies”: 2 ore di residenza e 2 Euro di contributo per gli artisti che vi partecipano. Ogni artista selezionato è chiamato a trasformare lo spazio a disposizione mentre il pubblico è invitato a essere testimone del processo di produzione o del risultato finale dell’intervento. L’artista Miguel Guzman, durante la sua residenza a The Blank Residency inviterá quattro artisti a realizzare una serie di microresidenze nel suo studio, creando il MetaResidency Project.

    THE METARESIDENCY PROJECT / STATEMENT

    Il lavoro di Miguel Guzman si sviluppa, con rabbia ed eleganza, tra l’intimo e il pubblico, tra il soggettivo e il sociale. Guzman ama e trasforma la bellezza, al fine di moltiplicarla, utilizzando diversi media. Lo scopo del suo lavoro è il condividere storie. Attraverso immagini, suoni, azioni, costruisce esperienze ipnotiche e intense per lo spettatore. I suoi lavori si presentano semplici, accessibili e delicati e, nello stesso tempo, rendono l’esperienza stessa di chi li osserva nel tema principale del suo lavoro.

    MIGUEL GUZMAN PASTOR / BIOGRAFIA

    Miguel Guzman Pastor è nato a Madrid dove vive e lavora. E’ architetto, artista, curatore e professore. Nel 2000, dopo aver ottenuto la laurea in architettura presso il Politecnico di Madrid, ha collaborato con Joep Van Lieshout nella crazione di AVL Free State. Tra il 2000 e il 2006 Guzman fonda Table, atelier per le arti e l’architettura, vincendo il Gold Promax Award al miglior TV Set europeo e realizzando, inoltre, il Padiglione Messicano (ARCO, Madrid, Plaza Colon, Barcelona, Guggenheim Square, Bilbao, 2003-2005). Nel 2000 fonda El Intruso, collettivo di sound art ancora attivo, creando soundtrack originali per il teatro e film. Il suo lavoro è stato presentato in molte istituzioni culturali: Clepsydra e Drain Site (The Place Theatre, Londra, 2009 e 2010), Irma (Espacio Menosuno e Galeria Lapieza, Madrid, Cue Festival, Berlin, 2011), From 6 Cycle (Galeria Charpa, Valencia, El Patio de MH, Madrid, Kunst Gallery, Edimburgh, Cafe MIR, Oslo, Proyector Festival, Madrid e Milan, The Milk Factory, Chicago. Le sue collaborazioni includono: Crash (Damien Hirst Showroom, Londra), ysidejamosdeserartistas (Teatro Pradillo e Casa Encendida, Madrid, 2013), Scarpia (Cordoba, 2013).
    Professore in Scenografia e Disegno presso l’Universitá Nebrija di Madrid, è curatore presso il centro La Industrial (Madrid) e direttore a Espacio Islandia, Madrid.
    Nel 2010 e nel 2013 ha ricevuto la borsa di studio del Ministero della Cultura e degli Affari Esteri spagnoli.

    THE METARESIDENCY PROJECT / PROGRAMMA

    Mercoledì 4 Settembre dalle 18.00 alle 20.00: Souvenirs, Pasquale Gadaleta
    Giovedì 5 Settembre dalle 18.00 alle 20.00: Surplus Value, Simona Da Pozzo
    Venerdì 6 Settembre dalle 18.00 alle 20.00: This is not a MicroResidency, Miguel Guzman, Francesca Santambrogio, Arjan Shehaj, Giacomo Regallo
    Sabato 7 Settembre dalle 18.00 alle 20.00: Senza Titolo, Maria Tassi
    Domenica 8 Settembre dalle 18.00 alle 20.00: Mutuo, Pamela Del Curto
    Martedì 10 Settembre dalle 19.00: Presentazione finale

    Tutte le MicroResidenze (dal 4 all’8 settembre 2013) e l’appuntamento finale di martedì 10 settembre (dalle ore 19.00)  si terranno presso The Blank Residency in via Quarenghi 50, Bergamo, e sono aperti al pubblico senza necessità di prenotazione.

     

    THE METARESIDENCY PROJECT / DETTAGLIO DEL PROGRAMMA

    Mercoledì 4 Settembre dalle 18.00 alle 20.00

    Pasquale Gadaleta, Souvenirs

    Descrizione del progetto: Il progetto consiste nel diffondere per via Quarenghi, l’opera di Gaetano Donizetti ‘Otto mesi in due ore’ (o gli esiliati in Siberia) attraverso un megafono che comprerò con i 2 euro dallo shop cinese e che posizionerò sulla finestra del cortile interno. I visitatori che seguiranno la musica entreranno in una stanza attraversando la soglia cosparsa di pigmento blu del Marocco: lo spazio che verrà creato sarà quello che i fruitori stessi delineeranno attraverso le loro tracce. Oltrepassando il limite, si avrà un cambiamento percettivo dello spazio, dovuto alle impronte dei visitatori, come quando si entra in un nuovo territorio.

    Alla fine delle due ore raccoglierò il pigmento ‘sporcato’ dalle persone, che conserverà in questo modo la memoria di Bergamo, per utilizzarlo in altri progetti.

    Utilizzo del budget di 2 euro: un megafono comprato dallo shop cinese

    Giovedì 5 Settembre dalle 18.00 alle 20.00

    Simona Da Pozzo, Surplus Value

    Descrizione del progetto: Due Euro frazionati, nascosti, ricercati, mappati, collezionati e catalogati per una ipotetica moltiplicazione del valore. Con questo progetto, propongo un intervento alchemico: monete di acciaio e rame verranno trasformate in oro da un piccolo protocollo ricreativo. Con “Surplus Value” tento il fruitore in modo ricreativo per rendere visibile come il creare attenzione sia una azione di attribuzione di valore che modifica i dispositivi di relazione. L’intervento può restare allo stato di potenza o può essere agito dai fruitori.

    Mentre nascondo 200 monete da 0,01 euro nella casa di residenza, I visitatori staranno nella stanza “Studio d’Artista 2”. Qui, ci sarà un computer connesso tramite skype al mio smartphone che seguirà I miei movimenti attraverso le stanze. Gli invitati non potranno vedere precisamente le mie azioni ma potranno indovinare alcuni indizi anche attraverso I suoni. In un secondo momento, le persone saranno invitate a cercare le monete in modo dissimulato, continuando a chiacchierare amabilmente con le altre persone. Quelli che avranno raccolto e a mappato delle monete potranno tenerle e ricevere un certificato di autenticità di “Surplus Value”. Le monete restanti diventeranno la traccia dell’azione.
    L’ammontare esatto del “Surplus Value” sarà calcolato sulla base delle quotazioni del giorno in cui avrà luogo l’azione. Indicativamente, ogni moneta da 0,01 euro trovata (2,3 gr di acciaio 94,35%, e rame 5,65%, valore = 5 euro al 1 kg) avrà un valore di 69 euro (2,30 gr di oro al prezzo di 30.000 euro al kg). Il documento certificherà un “Surplus Value” di 68,99 euro per ogni moneta.

    Utilizzo del budget di 2 euro: I 2 euro saranno cambiati in monete da 0,01 euro

    Venerdì 6 Settembre dalle 18.00 alle 20.00

    Miguel Guzmán Pastor, Francesca Santambrogio, Arjan Shehaj, Giacomo Regallo,
    This is not a MicroResidency

    In riferimento al recente intervento del filosofo Slavoj Zizek : “Nel XX secolo abbiamo forse cercato di cambiare il mondo troppo velocemente. Il tempo deve essere reinterpretato, iniziare a pensare… dovremmo essere molto attenti a ciò che facciamo”; stabilendo un parallelismo con l’ultimo lavoro di Jafar Panahi “This is not a film”, Miguel Guzmán Pastor invita gli artisti a condividere e a spiegare i progetti di microResidenza da loro proposti, senza che siano realizzati. Durante l’incontro di condivisione gli interventi degli artisti saranno filmanti per realizzare il film “This is not a microResidency”. Durante le 2 ore si deciderà l’utilizzo dei 2 euro. Il film, realizzato da Miguel Guzmán Pastor sarà presentato l’ultimo giorno di The metaResidency Project, martedì 10 settembre presso The Blank Residency.

    Francesca Santambrogio, Reunion

    Descrizione del progetto: The Blank Residency è una casa temporanea, dove il privato è condiviso dai vari ospiti che nel tempo l’hanno abitata, l’abitano e l’abiteranno. Ogni inquilino lascia una traccia e gli oggetti la conservano. Alcuni prodotti vengono acquistati, usati, consumati ed infine abbandonati, diventando un’eredità inconsapevole per l’ospite futuro. Nelle dispense rimangono bottiglie d’olio, pacchi di pasta o barattoli di caffè mai terminati. Sui bordi della vasca da bagno shampoo e bagnoschiuma a metà. Nei bicchieri sono stampati baci che lo sgrassatore ha lavato via. Io vorrei, come inquilina per due ore dell’appartamento, mettere in comunicazione gli incontri mancati, sospesi, che gli oggetti conservano. Sarà una ricerca e raccolta di questi elementi, al fine di combinarli in micro-reazioni, capaci di procedere autonomamente ed infine di esaurirsi. Col mio intervento intendo costruire semplici dispositivi (il rubinetto che gocciola sul detersivo, fino a riempire il lavandino di schiuma; la sedia che oscilla perché una gamba poggia su un surgelato che si scioglie…) che rendono viva la stanza, indipendentemente dalla presenza di persone al suo interno. Vorrei che gli oggetti che faccio incontrare generassero dinamiche, si animassero, magari cadessero, rivelassero leggi fisiche, producessero odori o suoni. Mi piace immaginare che si muoveranno come gli abitanti di quell’appartamento, dei coinquilini che si ritrovano. E poi si salutano. Il luogo nel quale immagino di intervenire è la cucina, poiché gli elettrodomestici e gli arredi consentono di creare molte situazioni possibili. Poi in cucina avvengono le discussioni migliori.

    Utilizzo del budget di 2 euro: Dipende da cosa trovo nell’appartamento e cosa penso che manchi. Potrebbe essere un ghiacciolo o un pacchetto di popcorn.

    Arjan Shehaj, Senza Titolo

    Descrizione del progetto: Le mie opere si possono guardare da diverse angolazioni, proprio per dare l’espressione della continuità, dell’infinito, facendo sempre queste operazioni evito di limitare l’immaginazione e l’osservazione di chi guarda le opere. Nei miei quadri non voglio assolutamente determinare dei concetti, in modo da poter imprigionare le idee, non voglio limitare nel pensare, ma tutt’altro aprire le possibilità diverse da poter osservare le opere ma anche il mondo, dando significati diversi, vedere il mondo in angolazioni diverse.

    Utilizzo del budget di 2 euro: da definire

    Giacomo Regallo, Per quelli che un giorno ce la faranno

    Descrizione del progetto:

    Il lavoro consiste nel congelare metaforicamente e fisicamente il valore, sia ideale che reale, della moneta all’interno di un blocco di ghiaccio. Posizionare poi il blocco di ghiaccio all’interno di un canotto gonfiabile giocattolo di medie dimensioni e lasciare che lentamente si sciolga lasciando affiorare la moneta ed il suo valore. L’idea che sta dietro questa installazione consiste nel ricreare un processo di meta-libertà, ispirandosi ai numerosi sbarchi di clandestini sulle nostre coste: il canotto simboleggia il mezzo che mette in moto questo progetto portando fisicamente le persone da un posto all’altro, la moneta nel ghiaccio invece simboleggia l’ideale, il punto d’arrivo metaforico inarrivabile al momento.

    Utilizzo del budget di 2 euro: I due euro saranno usati per la essere congelati all’interno di un blocco di ghiaccio e successivamente donate.

    Sabato 7 Settembre dalle 18.00 alle 20.00

    Maria Tassi, SENZA TITOLO

    Descrizione del progetto: Dal soffitto della stanza scendono delle strisce di carta leggera (quotidiani, veline, ritagli, confezioni…). Le strisce occupano tutto il soffitto possibile nelle due ore e vengono raccolte per poi uscire dalla finestra. Le strisce sono attaccate al soffitto con nastro adesivo removibile. Il pubblico dovrebbe essere parte attiva del progetto.

    Utilizzo del budget di 2 euro: Acquisto del nastro adesivo

    Domenica 8 Settembre dalle 18.00 alle 20.00

    Pamele Del Curto, MUTUO

    Descrizione del progetto: Il progetto si sviluppa intorno alle richieste dal bando: rispettare il tempo a disposizione e il budget previsto. Ho lavorato sulle possibilità di utilizzare i 2 euro senza nessuna implicazione commerciale.

    L’idea è quella di riprendere una pratica appartenuta alla mia fanciullezza, ossia il gioco collettivo di posizionare monete sui binari ferroviari e aspettare il passaggio del treno. Il posizionamento delle monete, coi timori che lo accompagnano e l’attesa che si compia l’azione, si condensano così in forme imprevedibili che rendono quelle monete degli oggetti speciali.
    L’idea (che avrà come titolo l’orario e il nome del treno) si sviluppa in tre fasi, due delle quali avverranno prima dell’inizio della residenza:
    — Recarmi in una banca e cambiare i 2 euro in 200 monete da 1 centesimo, questo passaggio, nel taglio più piccolo esistente, espande al massimo le possibilità di utilizzo.
    — Posizionare e recuperare le monete sui binari ferroviari
    — L’ultima fase, che si svilupperà nelle due ore della residenza sarà l’allestimento delle monete nello spazio: Verranno presentati ai presenti tre progetti allestitivi, il pubblico deciderà quale rendere operativo e parteciperà attivamente alla sua realizzazione. Per questo è necessario che la residenza sia pubblica.

    Utilizzo del budget di 2 euro: I 2 euro saranno cambiati in monete da 0,01 euro

    Project Proposal I - 2013
    [= Project Proposal ==
    <===== 2013 =]
    RESIDENCY

    Arianna Ferrari / statement e biografia

    L’era in cui viviamo è caratterizzata dall’uso estensivo delle nuove macchine tecnologiche, che percepiamo come estensioni del nostro corpo e che allo stesso tempo  tendono sempre di più a sostituirlo nella comunicazione, come nella relazione.
    Il corpo fisico in relazione con le macchine, viene privato della sua essenza, della sua umanità. Io ho scelto il corpo organico privato della sua umanità’ e fatto strumento dall’uso delle tecnologie come simbolo di questo tempo. Allo stesso modo altri corpi, nell’era tecnologica obsoleti, sono centro del mio interesse come simbolo della società’.

    Arianna Ferrari lavora nell’ambito della Live Art.  Le sue performance esplorano le relazioni tra uomo e macchine, le tecnologie obsolete e il liminale.
    Il suo lavoro e’ stato presentato internazionalmente, più recentemente alla Defribillator Gallery di Chicago e al Brooklyn International Performance Art Festival di New York. Ha studiato Musica Contemporanea e Sound Arts a Brescia, Berlino e Londra. Fa parte del Network Internazionale LIMINAL BODIES.



        [== LINK ==]

    Alexandros Pissourios / statement e biografia

    Nel mio lavoro sono molto interessato nei punti di contatto tra l’uomo e lo spazio. Anche se il processo nasce dall’osservazione diretta, il risultato va oltre la descrizione.

    Sotto la licenza di visitatore, o anche del turista, non ho chiesto di eseguire performance in città; al contrario, la città sembra rivelare piccoli circuiti di storia. Lo spazio diventa il mio contesto e mi interessa vedere come si connette con i suoi abitanti e come loro si connettono ad esso. Attraverso l’improvvisazione, i miei viaggi itineranti compongono un ritratto frammentario di Bergamo, come se fosse visto attraverso la fotografia e il video.

    Alexandros Pissourios, nato a Limassol (Cipro) nel 1982, vive e lavora a Londra, dove si è laureato al Royal College of Art. Il suo lavoro comprende diversi media come film,  video e fotografia. Attualmente la sua ricerca indaga la relazione tra turismo, beni culturali e arte vista attraverso  oggetti, linguaggi e trasposizioni. Ha partecipato recentemente alle mostre presso l’Institute of Contemporary Arts (LUX/ICA Moving Image Biennial, Maggio 2012, Londra, UK),  il Barbican (On Site, Novembre 2011, Londra, UK) e Visual Artists Association (To build a garden, Febbraio 2012, Nicosia, Cipro).

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    RESIDENCY | Project Proposal I - 2013